Com’è strana l’ONU
L’otto Aprile a Roma, con varie migliaia di persone, è stata tenuta una simulazione dell’Assemblea generale dell’ONU. In Assemblea Plenaria gli studenti, provenienti da nove paesi europei (Germania, Austria, Cipro, Russia, Danimarca, Svezia, Italia, Ungheria, Polonia) hanno discusso di varie risoluzioni. Quella più accesa è stata quella di chiusura dell’embargo di Cuba in cambio del commissiariato delle Nazioni Unite, confrontando le due posizioni e votando. Nessuna unanimità, ma la risoluzione è passata. Dispiaciuti i cubani, che si sono lamentati di essere o sotto l’embargo USA, oppure colonia americana.
L’età è variegata ma bassa, dai 16 ai 20 anni. E’ un progetto preparato dalle scuole, con tutta la procedura, metodi e lingua inglese necessari.
Il progetto è chiamato RIMUN, è nato nel 2006 in Italia ed è già diffuso in molte città internazionali da molto tempo. E’ una simulazione per capire come funziona questo organismo, debole ma non inutile; delle difficoltà di far combaciare i vari punti di vista.
L’ONU ha all’attivo ora decine di missioni in tutto il mondo, senza contare il fondo alimentare (FAO) che manda aiuti in almeno 20 paesi. Tuttavia, le decisioni che riguardano i problemi mondiali sono bloccate dal diritto di veto, quasi sempre per motivi d’interesse economico piuttosto che di valore della carta delle Nazioni Unite. Il gioco della simulazione non è soltanto un gioco, ma serve a comprendere il valore potenziale ed effettivo di questa istituzione. Anche per capire che modificando le proprie scelte, a lungo andare, può modificare il proprio Paese. E l’equilibrio internazionale può virare anche se un poco di più verso la positività.
Volete fare un quiz? Il sito delle Nazioni Unite ne propone uno: clicca qui!