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Il Canada in crisi politica

Sette settimane sono passate dalle elezioni politiche in Canada, e il governo del conservatore Harper rischia già di cadere. Il motivo? Non sta facendo abbastanza per contrastare la crisi economica, laddove in campagna elettorale aveva giocato molte carte sulla crescita del paese negli ultimi anni. Ma una crisi, si sa, ha molto più appeal sul popolo, che cerca i responsabili, in in prima istanza, direttamente al potere più alto. Il partito conservatore, al potere, vuole mettere l’attuale primo ministro da parte ma, trovandosi poi in minoranza al parlamento, l’opposizione avrebbe gioco facile a formare una coalizione di maggioranza, anche senza andare alle urne. Il partito liberale, un tempo molto forte e scalzato solo dalla forte personalità di Harper, avrebbe nuovo respiro con il Nuovo partito democratico – di sinistra – e con il Bloc Québequois, partito che chiede tramite referendum, finora fallimentari, l’indipendenza del Québec.

La mossa successiva di Harper, che i giornali riportano come esausto, dimagrito, con le borse sotto gli occhi e con evidenti segni di stress psico-fisico, è stata di chiedere una sospensione dei lavori del parlamento. Ha incontrato stamattina – nel pomeriggio italiano – il capo di stato canadese Michaëlle Jean per valutarne la possibilità. E ha ottenuto ciò che voleva. Questa mossa gli permetterà, probabilmente, di  evitare il rischio di finire in minoranza nel partito. Ma nessun primo ministro, in attesa del voto di fiducia, ha mai fatto in Canada questa mossa.

Da una parte i sostenitori affermano che sia una mosssa giusta: “una coalizione rifiutata dai votanti potrebbe prendere il potere alleandosi con i separatisti ed è terribilmente offensivo”. Dall’altro lato i sostenitori delle opposizioni affermano che avendo un governo di minoranza è dovere di Harper cercare un accordo con gli altri partiti. Specialmente, sembra che Harper non faccia più audience.

Un’immagine forte è stata deteriorata in questi giorni facendolo figuare come debole, sotto stress politico. I canadesi sentono il fumo che comincia a salire dagli USA, dalle banche e dalle compagnie che tagliano posti di lavoro, se non bruceranno. Harper ha ottenuto la chiusura dei lavori parlamentari fino al 26 Gennaio. Un mese e mezzo senza poter approvare leggi e provvedimenti se non quelli più basilari. Quanto potrà durare?

5 Dicembre 2008 - Pubblicato da ecultic | Americhe, Canada, USA, comunicazione, economie, elezioni | , , , , , , , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

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