E-cultic

Attualità e cultura, dall'Italia e dal Mondo

La California resta ancora in profondo rosso

Prima che la crisi economica sommergesse le notizie di tutto il mondo, c’era una piccola storia che aveva scosso molte persone. Ancora prima che l’Islanda fallisse, un altro stato stava dichiarando bancarotta e aveva chiesto l’aiuto del governo USA: si tratta della California. Con un debito immenso, nei vari mesi che sono trascorsi, da quest’estate, nelle cronache internazionali non si è più saputo nulla. E poi, guardando il sito web del Los Angeles Times -anche questo giornale in crisi – è, ovviamente, ancora una notizia da prima pagina.
Anche se la California ha appena più di un mese di contanti che restano nel tesoriere, i negoziati sul budget tra il governatore Arnold Schwarzenegger e la Legislatura sono collassati, i leader Democratici hanno detto questo pomeriggio.
Ma i Democratici hanno affermato che hanno abbandonato l’idea di ottenere il supporto per un pacchetto di 18 miliardi di dollari in aumenti di tasse e tagli, che hanno portato avanti per via dell’assemblea legislativa. Hanno mandato la proposta al governatore questo pomeriggio, anche se ha posto un veto ad essa, hanno osservato.
La notizia viene nel momento in cui lo stato sta accumulando così tanto rosso che gli uffici si stanno preparando a fermare miliardi di dollari in pagamenti e salari dal primo febbraio. Nell’assenza di un accordo fiscale, da allora i rimborsi delle tasse saranno sospesi, insieme con i sussidi per gli studenti e ai pagamenti ai venditori.
Il pacchetto dei Democratici conteneva 9.3 miliardi di dollari in nuove o aumentate tasse sulla benzina, sulle vendite e sul reddito personale, passato con l’aiuto di alcune sfacciate manovre legali. Hanno attorno ai requisiti costituzionali dei due terzi dei voti necessari per le misure riguardanti le tasse facendo passare un piano complicato basato sulle differenze tra le tasse e le tariffe sui prodotti.
Ma il meglio viene ora. Schwarzenegger ha indicato che firmerà l’aumento delle tasse se i Democratici aggiungeranno più tagli ai servizi, ammorbidiranno alcune leggi ambientali e apriranno la strada delle costruzioni governative ad appaltatori privati. Senza questi cambiamenti, ha detto, è certo il veto. Come dire, lucriamo sulle persone e approfittiamo della crisi per guadagnare qualche soldo in più. I Democratici hanno risposto che non possono incontrare tutte le richieste del governatore.
(fonte: LAtimes)

7 Gennaio 2009 - Pubblicato da ecultic | USA, economie | , , , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Non c’è ancora nessun commento.

Lascia un commento