Democrazia in pericolo in Turchia

Le proteste di sabato 18 Aprile a Istanbul
La Turchia è un paese noto negli ultimi tempi per i suoi tentativi di entrare nell’Unione Europea. Chi è favorevole, chi è contrario, chi vuole solo una partnership.
Ma è anche uno stato moderno, pieno di problematiche a causa della storia complessa che ha attraversato. Figlia dell’impero ottomano, poi rimessa in piedi dopo la prima guerra mondiale grazie alla rivoluzione di Ataturk, considerato il padre fondatore della nazione. Egli ha istituito uno stato secolarizzato, strettamente separato dalle frange politico-religiose. Infine, dopo la stagione dei colpi militari, la democrazia ha prevalso e si tengono regolari elezioni.
La Turchia è uno stato molto esteso che va dalla capitale culturale-economica Istanbul ai confini con la Siria e l’Iraq, in una parte considerata bollente a causa dei “guerriglieri” del PKK. Il loro leader, Ocalan, è ancora nelle prigioni turche.
Molti conflitti hanno segnato questa terra, fin dai tempi di Troia. L’ultimo è stato il breve conflitto con l’Armenia che ha provocato una strage, che si parli o meno di genocidio.
Il primo ministro Erdogan è stato eletto per la seconda volta l’anno scorso col suo partito, l’AKP, ispirato come corrente all’Islam. Se può sembrare strano per un partito politico, basta ricordarsi della nostra Democrazia Cristiana.
L’AKP ha dovuto sempre combattere con i “secolaristi”, ovvero coloro che non vorrebbero nessun immischiamento, seppur minimo, della religione con la politica. L’ultima lotta è avvenuta nel Marzo 2008, quando la Corte Costituzionale ha rigettato una petizione da un capo procuratore per mettere al bando il partito e 71 funzionari, inclusi il presidente Abdullah Gul e il primo ministro Erdogan, con l’accusa di cercare di stabilire uno stato Islamico.
Ora, sembra che la democrazia stia deragliando sempre di più. Forte di questa decisione, il governo si è fatto più spavaldo nel prendere decisioni drastiche. L’ultima delle quali sta accadendo proprio in questi giorni.

Continue proteste di migliaia di persone avvolgono Istanbul. Il 18 Aprile più di 5000 persone hanno sventolato bandiere turche, portando ritratti del vecchio leader Mustafa Kemal Ataturk, e gridando ad una voce che “la Turchia è secolare e rimarrà secolare”.
Ma cos’è successo nell’ultimo anno?
Tutto fa parte di un complotto, o forse no. Sicuramente riguarda la lotta tra i pii Musulmani che governano con Erdogan e l’elite secolare guardata da sempre dai militari.
Più di 200 persone sono state arrestate nell’ultimo anno. Praticamente, dopo che l’AKP è stato sciolto dall’accusa di islamizzazione, è partita una caccia alle streghe a chi ha voluto “destabilizzare” il governo. Da una parte è andata verso chi in effetti non ama la democrazia, ma dall’altra parte ha cominciato a fare piazza pulita degli oppositori.
Tutto ciò è noto come caso Ergenekon: una frangia nazionalista il cui scopo sarebbe fomentare il caos e forzare un colpo militare. Ergenekon è il nome di una terra patria ancestrale e leggendaria dei Turchi.

Mehmet Haberal
Le proteste di Sabato sono state indette dopo che le autorità questa settimana ha fatto dei raid nelle case e negli uffici di dozzine di persone, inclusi professori universitari come Mehmet Haberal, rettore e possessore dell’Ankara Baskent University, e presidenti di organizzazioni secolari non-governative che sponsorizzano studenti delle famiglie povere.
Haberal, 65 anni, che possiede anche una stazione televisiva pro-secolare, è stato portato all’ospedale a causa di un attacco di cuore, dovuto alla notizia del suo arresto. Haberal ha organizzato degli incontri con dei componenti dell’opposizione al governo, con l’intenzione pubblica di formare un nuovo movimento o partito politico.
L’indagine verso Ergenekon è iniziata nel 2007 quando la polizia trovò un deposito di munizioni nella casa di un militare in pensione. Da lì il passo è stato breve. Ergenekon è inoltre accusata di attacchi verso un giornale e un tribunale, e un complotto per uccidere il primo ministro e l’autore Orhan Pamuk, premio Nobel. Ricordo come invece quest’ultimo sia stato preso di mira proprio dal governo a causa delle sue dichiarazioni riguardo i curdi.
I legali dichiarano che dozzine di ufficiali militari, ufficiali di polizia, giornalisti e professori hanno complottano un colpo di stato. Oltre a molti politici dell’opposizione.
Il Partito Repubblicano, o CHP, e il Partito del movimento nazionalista, o MHP, hanno criticato il corso degli eventi dell’investigazione Ergenekon.
Come mi dice anche Banu, una ragazza da Istanbul, il processo Ergenekon è una mossa politica, non giuridica. E’ mossa dai politici con obiettivi politici. Se c’è questa organizzazione, chi l’ha fondata e diretta? Ora, più di 100 persone sono incluse nel processo.
Nessuno sa quale sia lo scopo di Ergenekon, ma c’è l’intenzione di espandere il caso per coprire vari segmenti della società. Il caso ha perso le sue caratteristiche giuridiche e si è allargato per coprire molte figure irrilevanti al caso stesso.
2 Commenti »
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Sono un amico personale da 25 anni del Prof. Haberal nonchè fornitore di reni artificiali ai suoi centri da oltre 25 anni.
L’ho visto costruire 14 policlinici partendo dai primi passi della Fondazione Vaksan poi evolutasi nella istituzione della Baskent University.
Ho mandato diversi blog su Report di Rai 3 e diffuso notizie reali in merito ad Energekon.
Parlo la lingua turca perfettamente e conosco altri luminari ed intellettuali turchi messi agli arresti
Se interessano informazioni dettagliate ed in tempo reale ed unirVi alla lotta contro l’azione fortemente antidemocratica messa in atto dal Governo turco in questi ultimi tempi . Allego mio messaggio inviato a Forum Report
utente basic
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Utente Nr.: 191644
Iscritto il: 19-April 09
Vorrei rendere noto ai media quanto segue:
Assieme ad altri luminari ed intellettuali turchi è stato arrestato il Prof Mehmet Haberal, rettore della Baskent University e presidente della omonima fondazione che ha creato 14 policlinici in Turchia e centri trapianto organi negli ultimi 20 anni.
Un uomo fattivo che conosco da 25 anni.
Lui non ha fatto niente per essere arrestato.
In Turchia stanno arrestando tutte le persone importanti e luminari
che difendono le idee di Ataturk : vengono arrestati “at random” senza spiegazione.
Il Prof.Haberal era uno dei primi chirurgi nel mondo che aveva introdotto per primo in Turchia il trapianto di reni e fegato con successo. Il Prof.Haberal recentemente ha aperto un canale televisivo
per l’ educazione della facolta di Giornalismo e stava conducendo trasmissioni
critiche verso il governo; per questo motivo lui é stato arrestato. Ma questi programmi non includevano MAI alcun tipo di insulto, facevano solamente analisi “scientifiche” degli
errori del governo specialmente sui temi di politica estera.
Tengono in reclusione 90 giorni senza essere giudicati in un tribunale. Stiamo vivendo un periodo
simile a quello occorso agli albori del NAZISMO in Germania degli anni 1930-40. Giorni dolorosi… I tipi di avvenimenti che L’Europa ha passato durante negli anni 30-40, in Turchia li stanno passando ora…
speriamo che tutto finisca, ma sara molto doloroso…
Questo governo utilizza FINO IN FONDO tutti poteri che ha per intimidire la gente, per creare la paura….
Hanno confiscato anche i computers della fondazione di ÇYD (Çağdaş Yaşam) per scoprire chi sono i benefattori che aiutano questa fondazione.
Se le cose continuano ad essere cosi, io penso vi potrà essere un c.d.stato da parte dei militari. Infatti, secondo me un c.d.stato è ormai diventato una conseguenza ; se qualcuno non ferma questa tendenza , su questa china i politici al governo distruggeranno tutto lo stato e la Turchia diventerà un nuovo Iran
o correrà percorsi paralleli a quelli della Germania degli anni 30-40. Negli arresti prendono di mira specialmete le sig.re (donne) che operano nel mondo academico.
Non solo La Turchia ma anche tutto il mondo é legato a questi nuovi avvenimenti .
Come si sa, se l’esercito Turco non avesse fermato inglesi e francesi in çanakkale nel 1915
la rivoluzione Bolscevica non sarebbe probabilmente avvenuta. Secondo me ora siamo in una nuova fase storica ; i cicli storici ritornano .
Tutte le forze che vogliono fare sì che la Turchia si arrenda totalmente hanno messo loro collaboratori “interni” nel potere politico con grande successo utilizzando giochi e trucchi,
e ora questi collaboratori interni hanno cominciato “l’ultima fase” del loro dovere : rompere la resistenza civile che vuole proteggere la democrazia vera e il sistema Laico.
Ma purtroppo, con grande ignoranza e “cecità” , la stampa Europea ha sempre posizionato la gente (almeno 60% dei Turchi) che appoggia il sistema laico come “ELIT” della Turchia. Questo non é vero. Rettori di universita’, i presidenti delle associazioni filantropiche…etc., la gente che hanno fatto sempre del bene con grande sacrifici alla societa’ Turca ora uno dopo un altro vengono messi in galera.
Gli Europei devono sapere che se la Turchia Laica cade, sicuramente si innescherà un pericolo anche per la sicurezza dell’Europa.
Non sono stato mai cosi preoccupato sul futuro della Turchia…
E’ quanto.
Saluti,
gaetano Santonocito
339 1088557 skype: g.santonocito1
—————————————————–
2009/4/18 g.santonocito
[...] Avevamo già parlato dei pericoli di questo complotto, chiamato Ergenekon, per la democrazia in Turchia. Questo documento dà da una parte nuove fondamenta all’ipotesi di qualche macchinazione per rovesciarla, dall’altra getta ancora più confusione su chi lo voglia veramente fare. [...]
Pingback di Chi complotta contro la Turchia? | Reset Italia | 10 Luglio 2009 |