Quali soluzioni alla crisi – politica e istituzionale – inglese?

Michael Martin, speaker dimesso della Camera dei Comuni
Lo shock degli inglesi è fortissimo. La democrazia in Gran Bretagna, come il loro parlamento, è considerata un’istituzione tra le più stabili e oneste al mondo, anche comparandoli con l’Europa e gli USA.
Pur con tutti i problemi, l’Inghilterra ha sempre avuto un ruolo di leader come esempio di pulizia della classe politica. Molti avevano un giudizio simile a riguardo del sistema economico. Quando le banche sono fallite, anche gli inglesi non hanno digerito facilmente la vicenda. Ma se a questo si somma la falsità, appena scoperta, di tutti i partiti al governo, la rabbia, che viene dopo l’incredulità, comincia a montare.
Le rivelazioni dei quotidiani a riguardo delle spese private dei deputati, spese fatte con soldi pubblici, ha sconcertato l’opinione pubblica. Tanto che il 19 Maggio il portavoce della Camera dei Comuni è stato costretto a dichiarare le dimissioni. Una figura importante, tanto tradizionale che un fatto simile non è mai accaduto dalla sua istituzione nel 1695.
Il governo si è reso conto di essere nella bufera tanto quanto l’opposizione, e tutti stanno cercando di fare un mea culpa proponendo varie soluzioni. Una è quella elettorale. Elezioni anticipate porterebbero una ventata d’aria fresca eliminando gli elementi coinvolti negli scandali dalle Camere.
Altre proposte riguardano riforme costituzionali, come la riduzione del numero dei deputati al metodo della rappresentanza proporzionale.
Se si votasse ora, molto probabilmente Gordon Brown perderebbe il posto, ma la sfiducia elettorale potrebbe creare un forte astensionismo, a meno che non vengano proposte forti riforme.
Tuttavia, la campagna elettorale e poi il governo stesso userebbe molto tempo per correre dietro questi cambiamenti perdendo l’occasione di concentrarsi su come affrontare una delle crisi economiche peggiori.
L’attenzione svierebbe dai problemi principali e più urgenti. In una situazione di crisi, la stabilità di governo è sempre un requisito fondamentale per risolverla.
Sicuramente un nuovo portavoce forte per i deputati, che sappia comunicare bene con la popolazione, è un primo passo da affrontare. Gli inglesi dovranno essere rassicurati dei cambiamenti da affrontare, altrimenti la crisi istituzionale potrebbe protrarsi a lungo.
Inoltre tutti i deputati coinvolti negli scandali dovranno essere cacciati dai partiti. E’ l’unico modo per ristabilire la reputazione, oltre a far loro restituire il maltolto.
Un’altra idea è di creare una commissione indipendente che vigili sulle finanze parlamentari, e sui meccanismi di regolazione.
Se si andasse alle elezioni, sarebbero entro la fine dell’anno. Il capitale politico che i partiti riusciranno a sostenere è fondamentale. E questo capitale varrà tanto quanto sposteranno l’attenzione dai problemi di alcuni deputati a quelli dell’economia nazionale.
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