Sciopero blogger
Ecultic aderisce allo sciopero dei blogger per oggi 14 Luglio.
Per quanto concerne le ragioni, riporto un mini-articolo di cinque punti-ragioni ripostato da Reset e più sotto la mia opinione.
1. La protesta dei blog non è mai stata e non è un’adesione a quella della carta stampata, ma vive fin dall’inizio di vita propria, essendo tra l’altro indirizzata a un articolo del disegno di legge specifico e diverso rispetto a quello per cui avrebbero scioperato i giornalisti.
2. L’iniziativa che riguarda i blog ha avuto una tale diffusione e un tale credito on line che è diventata un’occasione preziosa, per chi fa blog, per far sentire la sua voce alla società civile, al mondo fuori.
3. Mentre uno sciopero della carta stampata lì comincia e lì finisce – insomma non ha alcuna coda lunga – il “rumoroso silenzio” dei blog resta in migliaia di ritrieval on line, a testimonianza di quanto compiuto dalla Rete italiana il 14 luglio.
4. La discussione sulla legge proseguirà e la maggioranza pare disposta a modificare alcuni aspetti della legge. Quali? Vedremo. Anche quella sui blog? Forse. Dipende anche da noi. C’è tutto il tempo perché l’emendamento cosiddetto salvarete – che arriverà alla discussione in Senato – sia oggetto di approfondimenti. Ma, appunto, dipende anche da noi, da quanto sapremo contemporaneamente fare pressione e dialogare con i rappresentanti degli italiani che siedono in Senato.
5. Questa iniziativa può rappresentare una base (una base, non la base) per altre cose che magari val la pena di fare prima e soprattutto dopo l’estate: di nuovo contro il decreto Alfano, se questo non verrà migliorato, ma anche su altri temi (come la temuta Hadopi italiana). E, soprattutto, può stimolare il lavoro verso quello che potrebbe essere un obiettivo matura di chi fa comunicazione on line, cioè passare dalla pars destruens alla pars costruens, dalla semplice opposizione alle balorde norme buttate lì dai vari D’Alia e Carlucci alla proposta di buone leggi per sviluppare e pluralizzare la Rete.
In parte condivido, d’altronde la parte di legge a cui si riferisce in effetti è diversa da quella dei problemi di carta stampata – per quanto la carta stampata si riferisca ovviamente anche a internet.
Per quanto riguarda il rumore, ci sarà solamente per chi naviga, perché al di fuori di internet non è che si saprà molto mi sa.
Sono molto d’accordo sull’ultimo punto.
Sono convinto tuttavia che fare uno sciopero dei blog senza una ragione effettiva di questi giorni – non sto parlando di cose di lunga durata – non sia molto efficace, ma possa comunque indurre una riflessione sull’argomento anche da parte dei lettori.
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