Una compagnia britannica ammette vari casi di corruzione oltremare

Una compagnia ingegneristica britannica, Mabey & Johnson, ha ammesso che fu dentro degli affari di corruzione in territori d’oltremare, rompendo le sanzioni delle Nazioni Unite.
L’azienda ha ammesso di aver provato ad influenza ufficiali in Jamaica e Ghana nella stesura di contratti pubblici. Ha anche pagato più di 200.000 dollari al regime di Saddam Hussein, violando i termini del programma delle Nazioni Unite “oil for food” (petrolio per cibo).
La compagnia costruisce ponti temporanei, e si è detta dispiaciuta della sua condotta passata. Mabey & Johnson è stata dichiarata colpevole di dieci accuse di corruzione e violazione di sanzioni nella corte dei magistrati di Westminster. L’accusa era stata portata dall’Ufficio gravi frodi del Regno Unito. La persecuzione è la prima del suo tipo contro una compagnia britannica che opera oltremare.
I procuratori sono soddisfatti di come l’azienda abbia collaborato con le indagini. Infatti è stata essa stessa che ha portato all’attenzione dell’Ufficio frodi il caso, dopo un’attenta indagine interna. Il passo successivo è ripulire la compagnia dai cattivi elementi per garantire “un fresco inizio”. Cinque degli otto direttori si sono dimessi da quando le accuse sono venute alla luce. La compagnia potrebbe essere costretta a pagare una multa salata al momento del ritorno alla corte per la sentenza.
(fonte: BBC News)
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