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Prypiat la città fantasma e le radiazioni che uccidono ancora

In Italia è appena stato approvato un decreto per decidere i siti delle nuove centrali nucleari e delle scorie, entro sei mesi.

In Ucraina, anno 1986, avviene il disastro di Chernobyl. L’Ucraina e mezza Europa sono inondate da piogge e nubi radioattive per diversi anni. A decenni di distanza, piccoli incidenti in altre centrali nucleari si susseguono, in Giappone e anche in Inghilterra, ma sono tutti contenuti subito.

Prypiat era una cittadina di circa 50.000 abitanti, attaccata a Chernobyl. Era stata ampliata per ospitare tutti i lavoratori della centrale nucleare, vicino ad un grande fiume, in una fertile valle.

Dopo il disastro, per qualche giorno non si è saputo niente. Tutti hanno continuato a vivere come al solito. Dopo, hanno detto alle persone di andar via, ma solo per qualche giorno. Ecco cosa rimane di Prypiat dopo tutti questi anni.

Non solo. Molte persone lavorano ancora in zona. Servono per mantenere la centrale. Dopo il disastro è stata ricoperta con una struttura in cemento armato e altri materiali, ma ora comincia a deteriorarsi anche quella. La struttura è piena di falle che vanno chiuse di tanto in tanto, e gli operai sono al lavoro per questo motivo.

Per compensare la qualità di vita scadente, a chi lavorava in quella zona è stato concesso un pre-pensionamento all’età di 50 anni.Insieme ad una pensione misera, che non basta neanche per un paio di settimane.

Migliaia di persone in Ucraina sono tutt’ora affette o sviluppano tumori al cervello e alla tiroide.

Per saperne di più: Per non dimenticare Chernobyl

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2 agosto 2009 - Pubblicato da | Europa, Italia | , , , , , , ,

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