La lapidazione per adulterio ora è legge ad Aceh

La provincia di Aceh, in Indonesia, è diventata famosa nel 2004. E’ stata la costa più colpita dallo tsunami. Solo ad Aceh ci furono 226.000 morti, o dispersi, e circa 500.000 persone furono lasciate senza casa.
Questo evento portò ad un accordo di pace tra il governo centrale indonesiano e il Movimento di liberazione di Aceh (GAM), che ora sta permettendo una veloce ricostruzione.
Nella storia Aceh è stata la prima parte dell’isola principale indonesiana ad essere islamizzata, ed è stata sempre una parte restia a cedere il potere al governo centrale.
Le provincie in Indonesia hanno forte autonomie. In questi giorni Aceh ha passato una nuova legge per cui l’adulterio sarà d’ora in poi punibile con la lapidazione fino alla morte.

La decisione è stata presa all’unanimità dagli organi legislativi. L’opposizione ha provato a rimandare l’attuazione della legge, dicendo che più dibattito sarebbe necessario, in quanto comporta la pena capitale.
La Sharia, la legge islamica, è stata introdotta in forma parziale ad Aceh nel 2001, come un’offerta da parte del governo. In cambio ha chiesto pace nella provincia ribelle. Infatti, nel 2005 è finita un’insurrezione trentennale separatista, e molti dei ribelli sono entrati a far parte del governo di Aceh.
Il governatore di Aceh, un ex ribelle del GAM, si oppone a un’applicazione stretta della Sharia. Anch’egli dichiara la necessità di un dibattito più profondo.
Le persone sposate giudicate colpevoli di adulterio possono essere condannate a morte con il lancio di pietre. Quelle non sposate si puniranno invece con 100 frustate con una canna.
La legge appena passata impone anche punizioni severe per lo stupro, l’omosessualità, il consumo di alcool e il gioco d’azzardo.
Secondo alcune statistiche più del 90% degli abitanti di Aceh sono musulmani, ma la maggior parte sono di corrente moderata. Tuttavia il deputato Bachron M.Rasyid ha detto che la legge “sara’ applicata entro trenta giorni, con o senza il consenso del governatore di Aceh.”

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