World performing art festival. Lahore, Pakistan
Tre bombe sono scoppiate in Pakistan, la scorsa settimana. Tre bombe per uccidere la cultura.
A Lahore, capitale di questo Paese famoso per le vicende attorno a Musharaf e ai taliban, oltre che alle recenti elezioni, si è svolta la 25esima edizione del World performing art festival. Un quarto di secolo in cui l’arte è riuscita a passare attraverso tutti gli sconvolgimenti della nazione. 11 giorni che hanno unito molte culture e popoli.
Le tre bombe, di bassa intensità, sono esplose alla porta dell’edificio della lingua Punjabi, dove è stato tenuto il festival, ma gli organizzatori hanno detto che non sarebbero stati intimiditi dagli scoppi, e che anzi avrebbero continuato a programmare i festival futuri.
Anche dopo questo drammatico eventi, gli artisti dei 25 paesi che hanno partecipato erano comunque di ottimo umore. Accolti con entusiasmo dalla popolazione, hanno già confermato il loro ritorno per l’anno prossimo.
Una performance: Persephassa dall’Italia
Qui il link alla pagina di Danka, un magazine culturale pakistano che riporta tutti gli eventi nelle zone di Lahore e Karachi, per vedere i filmati del grande evento.
Akiane Kramarik
Non esistono geni a cui non sia stato dato questo dono. Ognuno può pensare che sia un incrocio di cromosomi e geni (del DNA) a provocare la nascita di un genio. Ma, soprattutto, quando questo genio riconosce, all’età di quattro anni, di avere avuto un dono da Dio stesso?
Non cercare altrove
la tua via
se la gioia
pervade il cuore
e tuttavia
quanta gente cerca
preferisce
la sofferenza
non è splendido
avere la nuova possibilità
di essere vero
figlio di Madre?
La notte bianca di Toronto – La nuit blanche
Una settimana fa, sabato 4 ottobre, è avvenuto la Scotiabank Nuit Blanche. Una notte in cui dalle 8 di sera alle 7 di mattina in cui gran parte della downtown Toronto è stata coperta da artisti contemporanei – canadesi e non.
Impressioni? La parte più interessante che ho visto – in ogni caso, in quattro ore di camminata ho passato meno di un terzo degli eventi – è stata una galleria di artisti contemporanei e non, giapponesi.
Già l’ambiente culturale canadese è estremamente povero; e ora che ho avuto una più limpida idea di com’è si fa arte qui, ho notato che è, semplicemente, estremamente decadente. Visto che siamo nel continente americano, ci si aspetta che le tendenze occidentali siano ai livelli più avanzati. Ma quello che ho visto è un’arte destinata a: 1- divertimento o intrattenimento; 2- decorazione della casa.
La decadenza sta nell’usare non concetti forti, ma una tecnica coinvolgente e aggressiva, senza esprimere praticamente nulla in particolare. I concetti sono abusati e, in pratica, ho trovato che l’arte qui è senza idee.
- Equilibrista – sputafuoco in Dundas square
- Nel blu, Eaton Centre
- La Town Hall rivestita di luci in movimento
- Scorcio notturno
- Lo speculatore
- Luci e suoni in downtown
- Scorcio, con il beneficio del dubbio in lontananza
-
Archivi
- aprile 2010 (4)
- febbraio 2010 (2)
- dicembre 2009 (1)
- novembre 2009 (2)
- ottobre 2009 (6)
- settembre 2009 (9)
- agosto 2009 (4)
- luglio 2009 (14)
- giugno 2009 (26)
- maggio 2009 (15)
- aprile 2009 (6)
- febbraio 2009 (11)
-
Categorie
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS






