La poesia del sabato
In occasione di questo sabato, pubblico una poesia che è appena stata raccolta in un libro di scritti dedicati all’eterna Madre, la Creatrice dell’universo e la massima dispensatrice di bellezza e gioia. La pubblicazione è avvenuta in inglese, per cui la pubblico sia in lingua che in italiano.
Mother, your play
how much is big
it’s impenetrable
I have no fear to look at you
and I fear myself
by myself
I thank every molecule of yours
your flame shines
and I fear the vastness
Mother, give me the strength
shine in me, destroy
what destroys me, heal
those who don’t know…
Mother, your play is
so vast, I think
to have understood it a little
and this is another illusion
and how much is beautiful
the infinity…
—
Madre, il tuo gioco
quanto è grande
è insondabile
non ho timori al guardarti
e mi faccio paura
da solo
ringrazio ogni tua molecola
riluce la tua fiamma
ed ho paura della vastità
Madre, dammi il coraggio
splendi in me, annienta
ciò che mi distrugge, cura
coloro che non lo sanno…
Madre, il tuo gioco è
così vasto, penso
d’averlo capito per un poco
e anche questa è illusione
e quanto è bello
l’infinito…
Poesia: il riflesso distorto
Le fontane di mezzanotte
spillano acqua di luna
se cerchi in fondo al pozzo
vedrai solo un riflesso distorto
I benefici della meditazione: intervista in Australia
Una intervista rilasciata nel 2002 in Australia sui benefici della meditazione, specialmente riguardante Sahaja Yoga. L’intervistato è il Dr Ramesh Manocha, un medico praticante e ricercatore alla Scuola della salute della Donna e del Bambino, nell’Università del New South Wales, a Sydney, Australia, dove ha anche completato il dottorato in medicina.
Nelle analisi dell’attività cerebrale, si può notare di come essa passi da quella frontale, dove risiede il nostro pensiero razionale e con esso le ansie, le preoccupazioni, le pianificazioni, a quella centrale. In essa risiede quella parte di cervello che anatomicamente, come fascio di nervi, è molto simile alle raffigurazioni dei fiori di loto dai mille petali.
In essa si irradia la consapevolezza senza pensieri, lo stato di pace e gioia. La meditazione, come viene presentata nell’intervista, fa passare i pensieri e lo stress in secondo piano, per portare tranquillità interiore e, quindi per effetto, esteriore.
Gyaneshwar
Per ricordare che non esiste solo l’uomo malvagio a questo mondo, e neppure il resto sono solo uomini pacifici perché vili. Esiste anche la categoria di coloro che cercano, e alcuni trovano, il divino. Costoro, anche se a livello non facilmente osservabile, hanno fatto continuare l’evoluzione dell’uomo nei suoi aspetti migliori.
Gyaneshwara (1275-1296) è stato il più eccelso fra tutti i grandi santi dell’India della sua epoca, era un oceano di conoscenza. Egli profetizzò alla gente l’attuale possibilità di risvegliare la Kundalini a livello di massa: “Questi Uomini di Dio diverranno profeti e avranno il potere di rendere profeti gli altri”.
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